É possibile migliorare i processi di imballo dei pallets per rispettare standard di qualità, sicurezza e attenzione all’ambiente?

In fase di spedizione dei prodotti, l’obiettivo primario è realizzare un imballo adeguato a garantire la sicurezza delle merci spedite. L’efficienza di questo processo è cruciale: il costo dell’imballo rappresenta una percentuale modesta sul valore delle merci, ma può avere un impatto considerevole.

Inoltre, i prodotti e i processi utilizzati per l’imballaggio dei pallets devono essere conformi alla normativa REACH e agli STANDARD EUROPEI (UNI EN 13427-13428-13429-13430-13431-13432:2005) relativi alla produzione dei materiali utilizzati per l’imballo, alla loro composizione, riciclo/smaltimento.

Quindi come è possibile migliorare i processi legati all’imballaggio dei propri prodotti?

1° PASSO: RIPENSA L’IMBALLAGGIO DEI PRODOTTI E RIDUCI IL PESO DEGLI IMBALLI

OTTIMIZZA i processi di imballo, valutando:

  • Forma-dimensioni-peso del carico
  • Film estensibile utilizzato (spessore-formulazione-livello di prestiro-resistenza a forature e strappi)
  • Metodo di filmatura

Una valutazione “integrale” del processo di filmatura implica una verifica sull’efficacia dell’imballo finale:

E’ in grado di proteggere adeguatamente i prodotti?

Potrà sopportare le sollecitazioni durante il trasporto?

Il film estensibile e il sistema di filmatura utilizzati sono adeguati?

Il costo di ogni ciclo di filmatura è proporzionato alla sua efficacia?

Il sistema di imballo utilizzato è adeguato oppure spreca film estensibile?

E’ bene considerare che filmature supplementari non proteggono meglio il carico, sono solo uno spreco di plastica.

2° PASSO: UTILIZZA PRODOTTI SOSTENIBILI

La prima regola per la sostenibilità è RIDURRE.

Grazie allo sviluppo di nuovi materiali e processi produttivi, è possibile ridurre la quantità di plastica utilizzata, migliorando le performances di filmatura.

I films ultra sottili realizzano imballi stabili e sicuri con un evidente risparmio di plastica impiegata.

Sono disponibili anche alcuni nuovi materiali per la produzione di film estensibili ultra sottili:

LLDPE da materie prime vegetali (bioplastica 100% riciclabile)

LLDPE da Post Consumer Recycled

3° PASSO: PREDILIGI LA FILMATURA AUTOMATICA

E’ frequente che i problemi causati da un imballo inefficace derivino dal metodo di filmatura non efficiente.

In generale, la filmatura manuale implica alcuni costi “occulti” :

  • produttività ridotta
  • Imballo inadeguato e utilizzo eccessivo di materiale (l’operatore tende ad applicare un imballo sovrabbondante, causa di sprechi)
  • Maggior incidenza di danni alle merci
  • Costi di manodopera elevati
  • Movimenti ripetitivi e rischio di infortuni per gli operatori

L’utilizzo di una macchina filmatrice riduce l’impiego di manodopera.

Automatizzare la filmatura rende i processi di imballo più fluidi, snellisce le operazioni, incrementa l’efficienza e taglia i costi grazie alla diminuzione della quantità di film estensibile impiegata e all’eliminazione di rischi e danni.

4° PASSO: VALUTA LE PERFORMANCES E IL PESO DEGLI IMBALLI

Verificare e monitorare la quantità di film estensibile utilizzata per avvolgere un bancale consente di ridurre sprechi, rifiuti, danni alle merci spedire e costi.

Conoscere i prodotti utilizzati per l’imballo e il proprio metodo di filmatura consente di identificare le cause dei danni e trovare una soluzione per evitare resi e reclami da parte dei clienti.

Quanto film estensibile si utilizza per avvolgere un pallet?

Quanto costa l’imballo di un pallet?

La risposta a questi quesiti consente di migliorare la qualità dell’imballo e ridurne i costi.

5° PASSO: VALUTA L’IMPATTO AMBIENTALE DEL PACKAGING

Per poter migliorare la Carbonfootprint del proprio sistema di imballo, è necessario valutare l’impatto di ogni materiale utilizzato.

Il Life Cycle Assesment (LCA) è una tecnica che valuta l’impatto ambientale associato a tutti gli stadi di vita di un prodotto, dall’estrazione delle materie prime ai processi produttivi, a distribuzione, utilizzo, fine vita (discarica o riciclo)

Per migliorare l’impatto ambientale delle operazioni di filmatura possiamo scegliere:

di RIDURRE la quantità di film estensibile: ridurre lo spessore del film e ottimizzare le operazioni di filmatura riduce il peso della plastica necessaria per avvolgere un pallet .

Meno plastica, significa meno energia, materie prime e meno emissioni di CO2 dovuti al processo produttivo.

Di utilizzare LLDPE derivato da materie prime vegetali (bioplastica 100% riciclabile)

Di utilizzare LLDPE derivato da P.C.R (Post Consumer Recycled – Plastica riciclata)

Entrambi i prodotti possono ridurre fino al 75% la quantità di materie prime fossili utilizzate in produzione.

La crescita sostenibile e la riduzione di costi sono strettamente connessi alle scelte che operiamo per imballare e spedire i prodotti.

 I films estensibili ultra sottili, sia si derivazione fossile, sia a base biologica o da P.C.R sono: LLDPE 100% RICICLABILE – Conformi alla normativa REACH (*) e alle norme UNI EN 13428-13430-13431:2005 (**)

(*) REACH è il regolamento Europeo che controlla la composizione chimica, i metalli pesanti, i componenti inquinanti contenuti in tutti i prodotti immessi sul mercato Europeo e limita la quantità di sostanze pericolose SVHC (Substances of Very High Concern) che possono essere utilizzate.

Il regolamento si applica anche ai prodotti per imballaggio in plastica, carta, legno e acciaio.

Le SVHC includono: sostanze cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione, sostanze tossiche persistenti e bioaccumulabili (Direttiva 67/548/EEC)

(**) NORMA UNI EN 13428:2005 requisito di fabbricazione e composizione (prevenzione per riduzione alla fonte, presenza massima di metalli pesanti, presenza massima di sostanze o preparati pericolosi)

NORMA UNI EN 13430:2005 requisito per la recuperabilità per riciclo di materia

NORMA UNI EN 13431:2005 requisito della recuperabilità energetica

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